Mi sveglio e non riconosco la stanza. Cerco di ricordare dove sono, allora il rumore delle onde che si rompono sulla riva della spiaggia mi fa tornare la memoria: Sono a Koh Samet. Oh…adesso ricordo, ricordo il viaggio in autobus e il peso dello zaino, ma come mi è venuto in mente di portarmi lo zaino grande per questo mini-viaggio? Potevo lasciarlo a Bangkok e risparmiarmi la fatica e lo stress di saltellare da una barca all’altra con il rischio che mi cadesse il mio -per niente economico- equipaggiamento fotografico. Adesso ricordo a Paty e Tim, una coppia molto simpatica che ho conosciuto nel ferry. Adesso ricordo la prima sensazione dei miei piedi nudi sulla sabia bianca della spiaggia e il bagno che ho fatto nelle acque tiepide e turchesi al tramonto…adesso ricordo, si.

4I2B0546

Koh Samet è una isola della Thailandia nella provincia di Rayong. Inizialmente la mia idea era di andare più verso sud con una amica a Koh Tao ma le molte ore di viaggio da sola mi ha fatto desistere ed andare ad una isola più vicina, quindi ho presso lo zaino e sono salita su un autobus che in tre ore e mezza mi ha lasciato sul molo dove ho preso il ferry per venire qui.

Una volta nell’isola ho presso un taxi (sono dei fuoristrada verdi) che mi ha lasciato vicino al mio bungalow. Io avevo voglia di stare in una spiaggia solitaria quindi sono andata a Ao Wong Duan e lì sono rimasta vari giorni. L’albergo con i bungalow è stata una pessima scelta ma la spiaggia era bella e tranquilla, giusto quello che cercavo per fuggire dal caos della città.

Fare il bagno nell’ acqua turchese, sentire la sabbia fina e bianca sotto i miei piedi e mangiare tanto pesce e frutti di mare a poco prezzo!. Non c’è molto altro da fare qui è tutto pace e silenzio. Perfetto.

Vedo passare le ore guardando il mare, sentendo la brezza fresca e osservando i pochi visitatori che come me hanno scelto questo piccolo pezzo di paradiso. Non c’è neanche il sole che cala da questa parte perchè lo fa dall’altra parte della isola ma i tramonti sono ugualmenti belli con questa luce unica, per non parlare dell’alba con il suo silenzo e splendore unico.

Faccio colazione e ceno nello stesso locallino accanto al mio bungalow. Lì regalano sorrisi e buone maniere, cose che mancano a quelli che gestiscono il mio albergo. Uova strapazzate, pane tostato e succo di mango la mattina. Pesce, frutti di mare e carne all’ora di pranzo e cena. Autentica cucina Thai per pochi euro e venditori ambulanti che passano poche volte al giorno e portano con loro una preziosa e colorata carica di frutti tropicali. Mi sento a casa mia!

Dopo qualche giorno mi  rendo conto che ho oziato abbastanza e quindi bisogna muoversi un po’, allora prenoto un tour per conoscere le isole circostanti e meravigliarmi con la flora e la fauna marittima facendo snorkeling. Passano a prendermi alla mia spiaggetta in una barca e passo il giorno saltando da questa all’oceano, là dove l’acqua è di un blu oltremare e ci sono pesci dai mille colori. Mi sarebbe piaciuto tanto avere una macchinetta fotografica subacquea ma a dire il vero non mi sono neanche portata quella mia per temore che si bagnasse, quindi ecco qualche scatto fatto con il cellulare.

collage_koh_samet

 

Pranzo sotto l’ombra delle palme il riso fritto più buono della mia vita (o forse sarà stata la fame a farmelo pensare), aggiungo salsa di pesce in abbondanza, quella che ha peperoncini freschi ed è la base di tutti i piatti Thai. Mi ingozzo di ananas e anguria, sempre al riparo del sole, poi faccio un pisolino sulla sabbia prima di continuare con il tour.

Mi faccio un taglio profondo a un dito del piede, non smette di sanguinare e mi comincio a preoccupare, guarda se non finisco all’ospedale…finalmente il sangue si ferma e io torno in acqua, agli squali -il mio peggior incubo- non ci penso minimamente, sto così bene che non faccio caso neanche di altri taglietti che mi causano gli scogli e i ricci. Alla fine della giornata mi riportano mezza morta di stanchezza alla mia spiaggia, vedo il venditore di Rotis, compro uno e lo mando giù in pochi secondi, sono così affamata! Ceno e me ne vado al letto verso le 9, domani torno a Bangkok.