Cracovia
La ragazza che ci diede la chiavi dell’appartamento dove alloggiavamo ci disse:

I polacchi hanno un detto: A Varsavia si va per affari e a Cracovia per divertirci

Non so se è vero o voleva solo apparire simpatica, per la verità a me la città sembrò essere più turistica, antica, caotica e sporca, che sua sorella la capitale della Polonia. Tutto questo non la fa smettere di essere bella.

A Cracovia il tempo ci ha trattato male e nei 4 giorni che ci abbiamo passato ha piovuto sempre. Era una di quelle pioggerelline persistenti e fine, sono le peggiori poiché ti bagna tutto senza fartelo notare. Devo dire che la situazione del meteo sommata allo squallido appartamento fece si che il mio umore fosse sempre basso. Ho odiato non poter camminare liberamente con la camera fotografica in mano, ho odiato non potermi fermare in una buona stanza  di hotel con tutte le comodità (tra le quali internet), ho detestato profondamente il suono della pioggia sulle finestre mentre sconsolata vedevo come le gocce non dimnuivano e la vista del cortile interno dell’edificio dove abitavamo mi deprimeva fino quasi a farmi piangere.

Nonostante tutto. Nelle ore in cui il mio morale si alzava un poco e la pioggia ci dava tregua, potemmo visitare alcuni luoghi della città, mangiare in ristoranti tipici e sederci in alcuni caffè a guardare passare le gente che correva a ripararsi dalla pioggia. Cracovia ha molti posti da visitare, io vi raccomanderei di vedere prima le attrazioni più raccomandate su TripAdvisor  e scegliere quelle che pensiate siano le migliori.

Ci sono stati momenti in cui mi sono pentita di aver riservato così tanti giorni a Cracovia ed altri in cui delle cose piccole e stupide mi hanno fatto rendere conto che non stavamo poi così male, come quando Max mi ha fatto fermare fuori da negozietto che esponeva dei piccoli carillon dalle quali girando la manovella potevamo sentire la musica…. io non avrei voluto muovermi da lì però dopo mezz’ora Max pensò che se non ci muovevamo  il padrone del negozio sarebbe uscito e ci avrebbe cacciato a pedate

Cracovia

Cracovia

Cracovia

Cracovia

Cracovia

musical box krakow

Cracovia

Cracovia

Cracovia

Auschwitz-Birkenau 

D’accordo, forse visitare questo luogo è l’ultima meta che alcuni di voi considererebbero in una vacanza, ma per noi, fin dal primo momento che decidemmo di andare in Polonia questo fu senza dubbio un luogo che volevamo vedere. Può darsi che sia  la mia tendenza alla tristezza, non lo so, ma visitare Auschwitz fu di gran lunga la parte migliore del nostro viaggio -dove la parola migliore ha senza dubbio un’altro contesto-.

Non ho fatto molte foto, in realtà solo 4, 3 delle quali non c’è ragione che le metta. L’entrata ad Auschwitz-Birkenau dalle ——  nelle altre ore si può entrare solo accompagnati da una guida. Noi abbiamo riservato un tour  da Cracovia e il mini-bus ci venne a prendere al nostro appartamento ed al ritorno ci lasciò di nuovo li, il prezzo per il tour fu di circa 60€ per due persone ma ci sono molte agenzie ed i prezzi possono variare tra 18-30€ a persona.

La nostra guida era eccezionale e il nostro gruppo molto interessato. A dir la verità tutti i gruppi (ed erano molti)  erano molto rispettosi ad eccezione di uno di adolescenti che vociavano festanti e si facevano foto sorridenti e felici in posti come il muro della morte…. senza parole.

Se volete andare ad Auschwitz senza prenotare un tour è molto facile. Dovete andare alla stazione del bus e prendere un bus per  Oświęcim (il nome polacco di Auschwitz) ed in un ora e mezza circa arriverete al campo. Da li per andare a Birkenau (circa 3 km) non saprei che indicazioni darvi perché come vi dicevo noi avevamo una guida, però potete andare all’ufficio del turismo che si trova nella piazza del Mercato vecchio e potrete avere tutte le informazioni.

Auschwitz

Cracovia – Bratislava

Bratislava fu la nostra prossima meta e non avevamo intenzione alcuna di rimanere più di due giorni, considerando che la città è relativamente piccola e si possono visitare i luoghi interessanti in un solo giorno. Nel nostro caso decidemmo di andare con il bus, il quale assicurava che in 7 1/2-8 ore si arrivava alla meta. Non abbiamo avuto fortuna e il percorso durò 9 ore. L’autobus si fermò molte volte, maggiormente in aree di servizio e in una occasione in un punto poco decifrabile (non sappiamo se fosse una area di servizio o la frontiera) dove ci controllarono i passaporti.

In realtà pensai che il viaggio ci sarebbe sembrato lunghissimo, ma almeno a me (che sono Messicana e abituata a questo tipo di viaggi lunghi in autobus) mi sembrò abbastanza normale. Per la strada si vedevano dei paesaggi belli, verdi, pieni di vita e vidi anche due cervi che mangiavano erba nei boschi che si trovavano a bordi dell’autostrada.

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