Panini al siero di latte

Qualche giorno fa ho fatto il formaggio fresco e mi è rimasto molto siero. Sapevo di non doverlo buttare giacché immaginavo che mi sarebbe tornato utile per qualche altra ricetta, così mi sono messa a cercare come usarlo e ho trovato vari modi per utilizzarlo, ve ne scrivo qualcuno:

  • Pane (di diversi tipi)
  • Dolci (muffins, biscotti, etc.)
  • Frullati (Si! si può aggiungere ad un bel frullato di frutta o verdura ed è una opzione molto nutriente e bassa di calorie)
  • Darlo a Taita, la mia cagnolona (non sono sicura di questo perché il formaggio è stato fatto con aceto, se avete informazioni al proposito vi prego di dirmele).
  • Darlo alle piante (come sopra, non so se l’aceto possa fare male)

 

In sintesi, il siero è ricco di sostanze nutritive ed ha un bassissimo contenuto di calorie poiché tutto il grasso del latte è rimasto nel formaggio. Quindi in teoria può essere usato come sostituto del latte in diverse ricette, specialmente quelle con il famoso buttermilk, che non è così facile da trovare in Italia.

Ho deciso di fare per primi questi panini perché erano anni che volevo mettere la ricetta, anche se di s li preparo sempre usando il latte. La consistenza è leggermente diversa ma di sapore sono più ricchi! Ne ho fatti pochi, solo 8 sono usciti con la quantità degli ingredienti che vi darò nella ricetta, li abbiamo finiti il giorno stesso in cui li ho preparati. Di solito li lascio in un contenitore di plastica e durano 3-4 giorni fuori dal frigorifero.

Non c’è bisogno di scaldarli per ammorbidirli perché se sono ben chiusi non si asciugano affatto, ma ovviamente potete anche metterli mezzo minuto nel microonde per riscaldarli e poi spalmarli di burro. Max a volte li tosta con burro in una graticola e sono deliziosi.

Panini al siero di latte

Ingredienti (8 panini):

  • 270 gr di farina 00
  • 130 ml di siero di latte
  • 40 gr di burro
  • 30 gr di zucchero
  • 7 gr di lievito fresco di birra
  • 1 uovo sbattuto con 1 cucchiaio di latte
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • Semi di papavero e sesamo

Preparazione:

Assicuratevi che il burro si sia ammorbidito (molto soffice, senza sciogliersi) tutti gli altri ingredienti debbono essere a temperatura ambiente.

Sciogliere il lievito nel siero di latte. In una pentola grande o nel contenitore della planetaria mettete la farina e il siero, impastate fino ad integrare tutto. Aggregate il burro poco a poco mentre impastate per vari minuti fino ad ottenere un impasto soffice e che non rimane attaccato alle mani (circa dieci minuti a mano, 5-6 con la planetaria). Unite il sale ed impastate per 2 minuti. Formate una palla, ungete con del burro una ciotola grande e mettete l’impasto sul fondo.

Lasciate riposare per 2 ore o fino a che non abbia raddoppiato il volume. Potete lasciarla dentro al forno spento e con la luce accesa.

Dividete l’impasto in 8 porzioni uguali. Se volete che i panini vengano uguali dovete usare una bilancia, se non la avete cercate di farli della stessa grandezza cosicché il tempo di cottura in forno sia uguale per tutti.

Preparate i panini facendo una pallina con le mani, fate attenzione di non maneggiare troppo l’impasto o di premerlo troppo per non farlo perdere la lievitazione. Una maniera di fare è tirando l’impasto verso il centro, come mostrato nella foto qui sotto.

Accomodare i panini in una teglia da forno preventivamente imburrata lasciandoli separati di alcuni centimetri perché dovranno crescere ancora. coprire con un canovaccio pulito e lasciare lievitare fino a che non raddoppieranno le loro dimensioni (all’incirca 30-45 minuti, dipende dalla temperatura). Una volta che saranno ben lievitati, spennellateli con l’uovo sbattuto facendo di nuovo attenzioni a non fare movimenti bruschi che potrebbero sgonfiarli. Spolverateli in superficie con i semi di papavero e di sesamo, potete metterli insiemi o separati è lo stesso.

Infornate a 170°C per 15 minuti o fino a che non saranno ben dorati in superficie.

Per conservarli potete metterli in un contenitore con chiusura ermetica. Resistono per circa 3-5 giorni ( dipende dal clima). Si possono anche congelare già cotti in bustine ziplock e lasciarli poi scongelare a temperatura ambiente prima di consumarli.

Así queda la miga del bollito.

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