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Questa era la mia seconda visita a Vienna ( e la quarta per Max). La prima volta che l’ho visitata è stato nel 2003.  Ho ricordi belli e molto personali di quella prima volta, sopratutto perchè essendo Novembre nella città già c’era il famoso mercatino di Natale, del quale sono tuttora innamorata. In quell’occasione non restammo molto tempo e vidi poco, mi restò la voglia per esempio di visitare i giardini fioriti di Schönbrunn ( che in quella stagione non sono altro che grandi terreni fangosi), però questa volta avevamo 4 giorni interi a nostra disposizione e ne abbiamo approfittato al meglio.

Vienna è cara, un po sporca e MOLTO caotica, ma la bellezza della città copre questi “piccoli dettagli”. I suoi mezzi di trasporto pubblico sono tra i migliori che abbia visto sino ad ora, 5 linee di metro  puntualissime si distribuiscono per raggiungere ogni meta, così come tram e bus.

La molto famosa Sachertorte dovrebbe avere un monumento non per la sua bontà ma per quanto è cara, almeno nel cafè dell’albergo di cui ha le stesso nome. 2 caffè espresso + 1 fetta di sachertorte = 12€. Lascio a voi la decisione di andare a mangiarla in questo luogo o semplicemente entrare in uno dei molti bar del centro e consumarla lì, io personalmente non ho riscontrato una grande differenza, però deve essere stato perché: a)avevo appena mangiato e ne presi solo un pezzettino, o b) le mie papille gustative necessitano di una educazione urgentemente.

Al contrario Schönbrunn m’incantò e se non fosse stato perchè cominciò a piovere sicuramente saremmo rimasti più delle sette ore che già ci passammo. In poche parole, un giorno intero sarebbe la miglior opzione per poter visitare tutto ciò che offre questo castello.

A Vienna mangiammo divinamente ed abbiamo avuto anche la possibilità di vedere uno Strudelshow dove ci hanno mostrato come preparare il tipico Strudel di mele (su questo farò un post più avanti, non perdetevelo). D’altronde la città offre molte cose deliziose. L’unica delusione è stata rendersi conto che gli antichi chioschi di wurstel e birra, sono stati quasi totalmente sostituiti da chioschi di kebab.

I viennesi sono un po più riservati dei polacchi/slovacchi, ma sono educatissimi e ci siamo sempre sentiti trattati bene. Il tempo è stato un poco pazzerello (come dappertutto) e alcune volte al mattino c’era un sole raggiante per poi annuvolarsi e piovere nel pomeriggio (o viceversa), un giorno ha piovuto tutto il giorno e ci costrinse a cambiare i piani e ad andare a visitare la Haus des Meeres (casa del mare), che sicuramente, poteva essere un’alternativa per i bambini, ma a noi non lasciò una grande impressione, vero è che alcuni animali (come scimmie ed uccelli) si avvicinavano tanto che quasi si lasciavano toccare, però 14€ per qualche piano con dei acquari non mi pare che valga il prezzo.

In questa città non c’è maniera di annoiarsi, i suoi molteplici parchi, musei, monumenti, edifici storici, ristoranti ed inoltre i suoi siti d’interesse sono così tanti che ti mancherà sempre di vedere qualcosa e, chiaramente questa è una buona scusa per ritornarci anche a dieci anni di distanza come è capitato a me

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